Se ne parla poco anche se l'infezione da HIV non è scomparsa.

È una infezione virale, il cui responsabile è il virus della immunodeficienza umana (HIV è una sigla inglese: H=human  I=Immunodeficiency V=Virus). HIV attacca  le cellule del nostro sistema immunitario (il nostro sistema di difesa), distruggendole nel corso degli anni di infezione se non viene riconosciuto precocemente. Le persone affette sono così molto più facilmente esposte a malattie che l’organismo sarebbe normalmente in grado di combattere. Queste malattie possono diventare gravi e mortali.  Se ciò accade la persona infetta entra nella fase di infezione conclamata, l’AIDS (altra sigla inglese che significa Sindrome dell’ImmunoDeficienza Acquisita A=Acquired I=Immuno D=Deficiency S=Syndrome).

HIV è una infezione curabile ma non guaribile. Non si torna indietro dall’HIV e tuttora, specie se non è diagnosticata precocemente, può portare alla morte.(Vedi tabella sintomi)

 

Come si trasmette HIV?

L’infezione da HIV si trasmette con i rapporti sessuali non protetti, scambiando strumenti contaminati da sangue per l’uso di sostanze stupefacenti, e da mamma a bambino se la donna è stata infettata. In queste situazioni il virus presente  nei liquidi biologici della persona infetta (sangue, sperma, secrezioni vaginali) viene  in contatto con il sangue della persona non infetta. Elemento centrale è che il virus possa entrare nel circolo sanguigno della persona sana.

Durante i rapporti sessuali si verificano microlesioni della mucosa genitale che permettono la contaminazione del sangue se uno dei partner è sieropositivo HIV.

Le persone che usano sostanze stupefacenti per via endovenosa e scambiano siringhe sono ad alto rischio di infezione (anche con altri virus come quelli dell’epatite B e C) poiché c’è un diretto contatto con il sangue. Anche l’utilizzo in comune di cannucce per l’uso endonasale di sostanze stupefacenti, poiché queste possono irritare le mucose nasali e creare sanguinamenti, è a rischio di trasmettere l’HIV e i virus epatitici.

In questo senso non bisogna utilizzare strumenti acuminati o taglienti (lamette, rasoi, forbicine, spazzolini da denti)  utilizzati da altri  e che possono essere contaminati con sangue. Piercing, tatuaggi vanno eseguiti con strumenti monouso e in ambiente igienicamente controllato.

Durante la gravidanza di una donna sieropositiva è possibile l’infezione del feto in particolare nell’ultimo trimestre e durante il travaglio di parto. Tale rischio, in assenza di terapia della donna, è del 15%. Per questo motivo il parto deve essere con taglio cesareo. Anche l’allattamento al seno è a rischio di infezione del bambino ed è assolutamente sconsigliato.

Le trasfusioni di sangue in Italia e nel mondo occidentale sono oggi un pericolo remoto grazie agli attenti controlli delle sacche di sangue e plasma.

Altri liquidi biologici come saliva, lacrime, urine, pur contenendo il virus, non sono in grado di trasmettere l’infezione. Il “bacio profondo” non è una modalità di trasmissione di HIV. Infine la cute integra è una barriera assoluta all’ingresso del virus.

Pertanto l’HIV non si trasmette con le strette di mano, i baci, le carezze, gli abbracci, la masturbazione, il bere dallo stesso bicchiere o utilizzando stoviglie in comune, e frequentando/utilizzando  ambienti di uso comune, (telefono, doccia, servizi igienici, etc) .

Peraltro l’HIV è un virus che non resiste a lungo nell’ambiente esterno, muore con l’essicamento, a contatto con l’alcool  o la candeggina e anche alle temperature raggiungibili con i lavaggi in lavatrice. 

 

Da queste informazioni si ricava che non ci sono categorie di persone a rischio ma comportamenti a rischio

Avere rapporti sessuali non protetti, sia penetrativi (anali, vaginali) che orogenitali

Scambiare siringhe, aghi e altri strumenti per l’uso di sostanze stupefacenti

Scambiare strumenti acuminati contaminati da sangue, sottoporsi a piercing e tatuaggi in ambienti non sicuri

 

Sono tutte situazioni in cui c’è rischio di contrarre l’infezione da HIV .

Qual è il “grado di rischio” dei comportamenti sessuali non protetti?

 

ALTO

BASSO

ASSENTE

Rapporto anale

Rapporto orogenitale

Rapporti masturbatori

Rapporto vaginale

 

Bacio

 

 

 

 

 

 

Come si vede nella tabellina il rapporto penetrativo anale e vaginale è ad alto rischio, più basso per i rapporti orogenitali, nullo per il bacio e la masturbazione. È importante ricordare che i rapporti orogenitali sono invece ad alto rischio di altre Infezioni Sessualmente Trasmesse come sifilide e gonorrea  (IST)

Ci sono fattori associati ad aumento del rischio di contagio, con differenze tra uomo e donna, ad esempio:

  • il numero di contatti sessuali non protetti è  un rischio sia per la donna che per l’uomo sieronegativo, tanto più numerosi tanto maggiore il rischio
  • la eiaculazione in vagina o nell’ano aumenta il rischio di passaggio del virus
  • la presenza di mestruo aumenta il rischio di infezione sia per la donna che per l’uomo
  • una persona sieropositiva, sia donna che uomo, con malattia avanzata e elevata carica virale circolante è più infettante
  • una persona sieropositiva non in terapia, oppure in fase acuta di malattia, poiché può avere elevata carica virale circolante, è più infettante
  • la presenza di altre IST, poiché causano lesioni della mucosa genitale, sono favorenti all’ingresso del virus
  • l’utilizzo di contraccettivi orali da parte della donna è stato evidenziato aumentare il rischio di contagio della donna perchè essa si sente protetta da gravidanze indesiderate e non si protegge con il profilattico
  • lo IUD (spirale) può favorire l’infezione della donna poiché causa uno stato di perenne infiammazione uterina e quindi l’ingresso del virus nel sangue

 

Se sei una donna ricorda che sei più a rischio! 

Le donne possono contrarre il virus dell'HIV più facilmente rispetto agli uomini perché:

- lo sperma, qualora vi sia un'eiaculazione interna, rimane a lungo in contatto con i tessuti vaginali;

- durante il periodo del ciclo mestruale l'interno dell'utero presenta piccole lesioni che facilitano l'ingresso del virus;  

- hanno organi genitali interni, per cui è difficile verificare la presenza di lesioni o piccoli tagli che incrementano la possibilità di entrata del virus;

- spesso il modello culturale di femminilità passiva fa si che le donne non possiedono sicurezza e determinazione nella volontà di proteggersi durante i rapporti sessuali e molte, ingiustamente, si vergognano di proporre al partner l'uso del preservativo. 

 

I rapporti orogenitali

I rapporti oro-genitali sono a rischio solo per la persona che con la bocca stimola i genitali del partner, mentre chi riceve la stimolazione non si espone ad alcun rischio.

Nel praticare la fellatio (stimolazione orale del pene) usa il preservativo o evita di ricevere sperma in bocca.

Per chi pratica la fellatio, ovvero per la persona che stimola con la bocca il pene dell’altro, c’è un rischio di contrarre l’hiv se la sua bocca viene in contatto con lo sperma dell’altro o, secondo alcuni autori, se entra in contatto con il liquido prespermatico.
È più sicuro praticare la fellatio con il preservativo, ma nel caso non lo si utilizzi è necessario evitare lo sperma in bocca. Non c’è invece nessun rischio per la persona che riceve la stimolazione.

Nel praticare il cunnilingus (stimolazione orale dei genitali femminili) evita il contatto con il sangue mestruale.

Il cunnilingus è la stimolazione orale dell'organo genitale femminile. Le secrezioni vaginali possono contenere il virus HIV, pertanto esiste una possibilità (solamente teorica, perché nella realtà non esistono casi accertati) di trasmissione dell'infezione. Il cunnilingus è da evitare in presenza di sangue mestruale. Nei rapporti bocca-vagina, la funzione del preservativo può essere svolta dal “dental dam”* una pellicola in lattice adatta a queste pratiche.

 

*Il Dental Dam

Letteralmente significa "diga dentale" ma questo nome gli deriva dall’uso che ne viene fatto in chirurgia odontoiatrica e si è mantenuto anche per l’utilizzo in ambito sessuale.
Si tratta di un piccolo foglio di lattice che funziona come barriera tra la bocca e la vagina o tra la bocca e l'ano.
Assieme al preservativo maschile e a quello femminile, il Dental Dam è un ulteriore strumento di prevenzione verso le infezioni che si possono trasmettere tramite alcuni rapporti orali.

Come il condom e il femidom, per garantire la sua integrità e sicurezza bisogna: fare attenzione di non lesionare il lattice ad esempio con le unghie o con anelli; assicurarsi che sia integro privo di buchi e rotture; usarlo una sola volta.

 

 

Come si diagnostica HIV?

L’HIV si diagnostica con il test per la ricerca su siero degli anticorpi contro HIV attraverso:

  • Test di screening: ELISA (Enzyme-lynked immunosorbent assay)
  • Test di conferma: WESTERN BLOT

La presenza di anticorpi contro il virus viene definita SIEROPOSITIVITA’ e significa che il virus è presente nell'organismo.

 

Il test che oggi si utilizza è di IV° generazione (combinato) e rileva sia gli anticorpi che frazioni virali. Queste ultime si rendono manifeste dopo 2/4 settimane dall’infezione riducendo il periodo finestra.  Il periodo “finestra” è quel periodo di tempo che intercorre tra l’infezione e la comparsa degli anticorpi contro HIV; è generalmente di 3 mesi.

Occorre il consenso informato scritto (anche se in anonimato), cioè chi esegue il test deve sapere ciò che sta facendo, quali sono le implicazioni, i limiti, ecc. (è definito dalla legge 135/90). Pertanto può essere eseguito solo da maggiorenni e dai minori se accompagnati da un genitore/tutore.

Allo stato attuale, infatti, l'ordinamento non consente al minore di accedere al test senza il consenso dei soggetti esercenti la potestà o l'autorizzazione del giudice tutelare appositamente adito. È molto discussa l'opportunità di permettere ai c.d. "grandi minori" (16 - 17 anni) di eseguire il test senza il consenso dei genitori. Tali proposte di modifica delle norme vigenti sono volte a consentire l'accesso al test al "grande minore", qualora dal colloquio preliminare emerga che ci siano stati comportamenti a rischio. Nel caso di esito positivo del test HIV è previsto un percorso di accompagnamento del minore alla comunicazione del risultato ai soggetti esercenti la potestà genitoriale.

Anche se sei minorenne rivolgiti con tranquillità ad un centro MTS per tutti i dubbi

 

Se il test di screening risulta positivo

Se i test di screening di I° e II° livello risultano positivi la persona è stata infettata. Nella infezione da HIV la presenza di anticorpi significa presenza del virus.

Occorre subito sottoporsi ad esami del sangue di approfondimento e vista infettivologica presso i centri specialistici di malattie infettive ospedaliere.

Se il test di screening risulta negativo

Se è stato superato il periodo “finestra” dall’ultimo comportamento a rischio, il test è veramente negativo.

Viceversa se è passato poco tempo dall’ultimo comportamento a rischio, il test va ripetuto.

 

Il test rapido HIV salivare

La scelta di eseguire il test rapido viene presa insieme al medico che ne valuta le indicazioni.

Infatti tecnicamente è un test ELISA di III° generazione: significa che rileva solo gli anticorpi anti-HIV quindi è affidabile se sono trascorsi 3-6 mesi dall’ultimo comportamento a rischio.

Inoltre non è ancora stato validato dagli organi competenti del  Ministero della salute ed attualmente viene utilizzato all’interno di progetti di prevenzione .

 

Si effettua passando un tampone sulle gengive ed immergendolo in un liquido di reazione.

 

 

 

Dopo 20 minuti viene effettuata la lettura:

 

non reattivo: è presente una sola linea rosa scuro nella zona C (controllo) 

 

 preliminarmente positivo: è presente una linea rosa scuro nella zona C e nella zona T (test) 

 

 

“preliminarmente positivo” significa che  l’esito va confermato con test su sangue, poiché esiste una percentuale di circa il 2% di falsi positivi.

 

Anche questo test può essere eseguito solo da maggiorenni e dai minori se accompagnati da un genitore/tutore.

 

Rivolgiti ad un centro per il TestHIV

per le informazioni dettagliate e tutti i dubbi.

 (clicca sul logo SAFE per il nostro centro)

 

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