Gli autisti devono avere lucidità per affrontare con successo i complessi compiti richiesti dalla guida che richiedono la gestione delle molteplici informazioni ricevute mentre si guida e comprendono la percezione, la diagnosi della situazione, le prevedibili possibili evoluzioni e la conseguente assunzione di una sola decisione in relazione ad essi. L’attenzione che deve essere riposta per affrontare il complesso compito di guidare può essere insufficiente se le risorse deputate all’attenzione sono scarse, come nel caso di stanchezza, o se l’autista sta ponendo la sua attenzione ad altri compiti, come quello di mangiare e bere mentre guida, truccarsi o pettinarsi, utilizzare e aggiustare i vari dispositivi a bordo dell’auto come il satellitare , la radio / Cd, parlare con i passeggeri, prendersi cura dei bambini o degli animali d’affezione, fumare, prendere appunti e / o utilizzare un telefono cellulare. L’attenzione dell’autista puo’ anche essere involontariamente catturata da eventi, oggetti come uno splendido panorama e persone avvenenti o bizzarre oppure come avviene per i curiosi di altri incidenti le quali si trovino all’interno o all’esterno del veicolo e che non sono assolutamente in relazione con i compiti richiesti per la guida dell’auto.

Dato che le risorse richieste dall’attenzione alla guida per alcuni compiti si declinano in funzione dell’esperienza alla guida, per i novelli autisti i compiti secondari probabilmente interferiscono maggiormente con i compiti di chi guida rispetto a chi è esperto al volante. Dopo aver analizzato molti casi di incidenti stradali negli USA , Stutts ed altri hanno trovato che, fra tutti gli incidenti stradali che coinvolgono autisti di età inferiore ai 20 anni, nell’11,7 % l’autista era distratto.

Negli incidenti che coinvolgono adulti più grandi , solo l’8% o meno appariva essere stato distratto al momento dell’incidente. Inoltre gli autisti di età inferiore ai 20 anni era molto più probabile che, rispetto agli autisti più grandi, si fossero distratti mentre sintonizzavano una radio , sceglievano un brano musicale da un CD / MP3. Un recente studio .dell’Amministrazione USA a livello Nazionale riguardante il traffico autostradale ha osservato che quasi l’80 % di tutti gli incidenti ed il 65 % di tutti gli incidenti collegati al primo interessa un autista che stava guardando fuori dalla strada percorsa proprio prima dell’impatto, e che il tasso di incidenti in relazione alla scarsa attenzione prestata alla guida per incidenti principali e secondari (quelli successivi al primo ma ad esso correlati) è quasi 4 volte più alto per gli autisti di età 18-20 anni rispetto a quelli di età superiore ai 34 anni.

Un aspetto intimamente connesso al carico mentale è la distrazione causata dall’utilizzo di telefoni mobili detti cellulari e di sistemi che li supportano all’interno del veicolo. L’entusiasmo dei giovani per i cellulari, IPOD , MP3 e per tutti i dispositivi portatili che consentono di ascoltare musica è ben noto, sebbene essi non siano i soli.

L’utilizzo di questi altri dispositivi richiede attenzione e concentrazione mentale, che per autisti con scarsa esperienza può creare problemi particolarmente grandi. Vari studi hanno dimostrato che i più grandi problemi connessi all’utilizzo dei cellulari mentre si è alla guida sono dovuti alla loro influenza sull’attenzione richiesta dalla guida. Come singolo esempio, uno studio condotto attraverso un simulatore di guida in Svezia ha dimostrato che l’attenzione dell’autista era negativamente influenzata dalla conversazione telefonica, anche se questa era condotta in viva voce lasciando libero l’uso delle mani mentre è scontata la sua influenza negativa quando una delle mani invece di tenere saldamente il volante tiene il cellulare vicino all’orecchio (Kircher ed altri, 2004). Una revisione di studi epidemiologici mostra che in media i rischi di incidente durante le chiamate con il cellulare sono circa 4 volte più alti rispetto alla guida normale. Wilson ed altri hanno anche associato l’utilizzo dei cellulari mentre si è alla guida a una propensità al rischio media più alta verso altri comportamenti ad alto rischio, comprendenti eccessiva velocità , guida inadeguata, non utilizzo delle cinture di sicurezza, guida aggressiva.

Uno studio campionario tra gli autisti svedesi mostrava che l’utilizzo del telefono cellulare mentre si è alla guida si è accresciuto notevolmente negli ultimi 10 anni (questo è confermato dai dati ULISSE in Provincia Monza e Brianza) . Il 30 % di tutti gli autisti che posseggono un cellulare lo utilizzano quotidianamente mentre sono alla guida. Alcuni autisti, specialmente quelli più giovani, spediscono e ricevono SMS mentre guidano. Come risultato è dimostrato che gli autisti perdono il controllo pieno della situazione, falliscono nell’osservare i segnali stradali che passano inosservati e si dimenticano di moderare la velocità per osservarne i limiti imposti.