Un’attività fisica regolare all’interno di uno stile di vita sano consentono anche di migliorare le difese immunitarie, aumentare il metabolismo e controllare il peso corporeo, ma anche migliorare il proprio rendimento scolastico ed il rapporto con gli altri.

 

Per combattere la sedentarietà, molto diffusa nella popolazione anche giovanile, i medici e in particolare i medici dello sport sempre più spesso raccomandano o addirittura “prescrivono” uno stile di vita attivo esattamente come si fa con un farmaco, con il vantaggio di essere una terapia fisiologica, a basso costo e in grado di agire su più fronti: infatti migliora l’attività di  cuore, polmoni, circolo, muscoli, sistema immunitario, e, importantissima, la capacità di rapportarsi con gli altri, sostenere gli impegni e gestire lo stress.

 

Nessuna terapia farmacologica ha così tanti vantaggi tutti insieme!!

 
 
1. Quando si parla di “sano stile di vita” si intende la combinazione di alimentazione varia e bilanciata unita all'attività fisica quotidiana, astenendosi da abitudini voluttuarie scorrette quali fumo ed alcool. E’ dimostrato che questo è il sistema più efficace per controllare fin dall’adolescenza i fattori di rischio per la salute, primo tra tutti il sovrappeso e l’obesità, un problema in costante aumento, soprattutto nei Paesi Industrializzati. Una costante attività fisica inoltre consente di ridurre gli effetti di qualche “peccato di gola” che a tutte le età può essere consentito se la persona mantiene uno stile di vita attivo.

2. Un’attività fisica correttamente impostata garantisce un corretto sviluppo dell’organismo. sia dal punto di vista fisico che psicologico. L’attività più corretta deve essere varia per stimolare il più possibile tutte le capacità motorie evitando specializzazioni precoci che aumentano la probabilità di infortuni. Sport asimmetrici creano squilibri muscolari, gesti ripetitivi con un maggiore sviluppo di alcune parti del corpo a scapito di altre può creare squilibri importanti. La stimolazione varia e multilaterale, oltre a favorire la crescita armonica di tutti gli apparati corporei, eviterà anche che il ragazzo si annoi e perda la voglia di fare sport.

3. Giocare con gli amici, aiutare in casa a fare i mestieri, portare a spasso il cane e fare le scale a piedi: sono le mansioni “non programmate” che favoriscono uno stile di vita più attivo e costituiscono la base della Piramide dell’attività fisica.

Cosa mi dice questa Piramide? Riporta la distribuzione ideale delle attività fisiche durante la settimana.

    •  La punta rappresenta lo spazio da dedicare alla televisione e ai videogiochi. Pochissimo. Meno di un’ora.
    • Si è visto infatti che un’ora di cammino comporta un dispendio energetico quasi tre volte superiore a quello ottenibile passando lo stesso tempo a guardare la TV, con un importante incremento nell’utilizzo di grassi e zuccheri che rappresentano la “benzina” del nostro organismo.
    • Il secondo gradino della Piramide riporta l’attività fisica da eseguire tre, cinque volte alla settimana, vale a dire gli esercizi aerobici, come andare in bicicletta, camminare velocemente, correre, pattinare, nuotare. Sono i più indicati perché inducono una maggiore ossidazione dei grassi. In particolare bicicletta e nuoto sono consigliati se il peso è elevato riducendo i traumi articolari favoriti dall’esercizio.
    • Il terzo gradino, infine, è quello relativo all’attività fisica programmata da eseguire due, tre volte alla settimana, ogni volta per 50 minuti. In questo caso i più adatti sono arti marziali, la danza, un’ora di tennis oppure di calcetto o di pallavolo. Nel scegliere il tipo di esercizio fisico programmato è preferibile un’attività di gruppo, possibilmente con coetanei con gli stessi problemi di peso perché i bambini e soprattutto gli adolescenti obesi si sentano meno inibiti nell’effettuare queste attività di gruppo. L’approccio all’attività sportiva deve essere inoltre calibrato alle possibilità reali del soggetto e attuato in modo progressivo

 

4. Chi fa sport vive di più perché protegge meglio la propria salute: l’attività fisica infatti è in grado di intervenire su più fronti:

    • migliora l’ efficienza cardio-vascolare, migliorando la capacità di tollerare lo sforzo fisico;
    • potenzia le difese immunitarie: molto spesso i soggetti che fanno sport riferiscono di non prendere più un raffreddore o un'influenza. Gli stessi non hanno paura di sfidare pioggia o neve per un allenamento ed è cosa abbastanza comune vederli in pieno inverno mentre si cambiano all'aperto le magliette madide di sudore;
    • contrasta il sovrappeso/obesità: non basta seguire una sana dieta mediterranea; lo sport aiuta a bruciare calorie e a combattere il sovrappeso, anche praticato per puro divertimento.
      Per bruciare calorie ciò che conta è la durata dello sforzo fisico: un esempio di cattiva strategia sportiva sono le ore passate in palestra vagando da un attrezzo all'altro con ampie pause, solo per giustificare errori alimentari.
    • Piccole patologie: lo sport consente di migliorare piccole patologie più o meno croniche come cefalee, disturbi gastrici, stitichezza; si tratta di fastidiosi malanni che richiederebbero comunque un intervento di tipo farmacologico con eventuali effetti collaterali
    • Efficienza muscolo-scheletrica: migliora il tono muscolare con evidenti vantaggi anche da punto di vista estetico;
    • Benefici psichici : aumenta la forza di volontà e della forza di sopportazione, la fiducia in sé stessi e l'autostima,con benefici anche sul rendimento scolastico.